Le potenzialità benefiche dei Minerali

scritto il 30 gennaio 2010 da Dr. Elio Sermoneta |  nessun commento

Da tempo immemore in diverse culture sono note le proprietà risanatrici dei minerali quando sono applicati a contatto cutaneo.

Attualmente sono stati scoperti in natura oltre 4000 minerali classificati e riconosciuti in base alla loro struttura atomico-cristallina. Inoltre le rocce, essendo composizioni di più minerali, ne aumentano enormemente le varietà e le possibilità di interazione con gli organismi viventi.

… tra il Mondo degli Animali ed il mondo delle Forze, quale un assise fondamentale il Mondo delle Pietre – P. Teilhard de Chardin.

I minerali ponderalmente presenti nell’organismo sono: il sodio, il potassio, il magnesio, il calcio, il cloro e, in piccolissime quantità, come oligoelementi quali lo iodio, il ferro, lo zinco, il cromo, il selenio, il manganese, il molibdeno, il rame, che svolgono importanti funzioni enzimatiche o endocrine. Proprio la struttura atomica configurata in cristalli rende ragione della loro azione sulle attività metaboliche delle cellule organiche. La struttura cristallina è alla base della formazione spaziale delle molecole organiche e… dei virus:

… allo studio dei cristalli si debbono fondamentali contributi non solo culturali, ma anche applicativi, alle scienze dei materiali, all’elettronica, alla biologia, nonché alla caratterizzazione di sostanze farmacologicamente attive… …persino alcuni medicinali sintetici di largo uso quali la vitamina B12 e parecchi antibiotici … – C.M. Gramaccioli – Il meraviglioso mondo dei cristalli;
… In un cristallo, come ben noto, gli atomi sono disposti in un ordinamento spaziale ricorrente, detto reticolo cristallino. Gli atomi (o molecole, per semplicità consideriamo atomi) sono disposti nei siti del reticolo (immaginabili come i vertici dove convergono i lati del reticolo stesso). Il cristallo si sovrappone a se stesso quando viene traslato di una lunghezza pari al passo del reticolo o ad un suo multiplo (simmetria traslazionale discreta). La simmetria traslazionale continua (traslazioni di lunghezze arbitrarie) è invece rotta. L’ordinamento cristallino appare come mancanza di tale simmetria traslazionale continua. Il dato fondamentale è che gli atomi ordinati nel reticolo cristallino non sono pensabili come una qualsiasi collezione di particelle interagenti. Essi infatti reagiscono in maniera solidale, come un tutto, ad una sollecitazione dall’esterno, sia pure applicata soltanto ad alcuni di essi (purché non superi una certa intensità che viene detta critica). La risposta degli atomi del cristallo alla sollecitazione è detta coerente, cioè gli atomi reagiscono tutti assieme alla sollecitazione con movimenti che sono in fase, coordinati tra di loro. Questo essere in fase è la correlazione, l’interazione che lega gli atomi in un tutto (Del Giudice, 2004). La risposta alla sollecitazione si manifesta dunque come risposta dell’ intero cristallo, e non come risposta dei singoli atomi. Al comportamento microscopico dei singoli atomi si sostituisce il comportamento macroscopico del cristallo. Per renderci conto di come ciò possa accadere, ricordiamo che gli atomi vibrano nelle loro posizioni nei siti del reticolo e questo loro moto non è eliminabile perché questo corrisponderebbe allo zero assoluto della temperatura (che non può mai essere raggiunto per una legge della termodinamica). Gli atomi, a meno che il cristallo non sia sottoposto a sollecitazioni esterne di notevole intensità o non sia riscaldato oltre una certa temperatura, persistono nelle loro posizioni nei siti del reticolo. Ma quale è l’agente responsabile di tale ordinamento? In altri termini, in quale modo si propaga attraverso l’intero cristallo l’informazione, cioè l’inter-azione, che impone agli atomi di disporsi nei rispettivi siti e di non spostarsi da essi? Poiché, come già detto, gli atomi vibrano, esiste un’onda elastica che si propaga all’interno del cristallo. E’ attraverso questa onda elastica che gli atomi interagiscono tra di loro ed è dunque questa onda l’agente responsabile del loro ordinamento. Essa caratterizza il cristallo: i cristalli sono infatti classificati dalla loro ‘durezza’. Intuitivamente, maggiore la durezza, più robusto l’ordinamento degli atomi nel reticolo, cioè meno suscettibile di essere influenzato o compromesso da agenti esterni. Occorre ora considerare che il nostro insieme di atomi costituisce un sistema quantistico, e nel dominio della Meccanica Quantistica ogni onda può essere equivalentemente descritta da una corrispondente particella: nel caso dell’onda elastica tale particella prende il nome di fonone. L’interazione mediata dall’onda elastica è dunque descritta come scambio di fononi. Questi, circolando in tutto il cristallo (come le onde elastiche da essi rappresentate), sono gli agenti responsabili della propagazione dell’informazione di ordinamento a tutti gli atomi del cristallo. Il cristallo è dunque costituito dagli atomi situati nei siti del reticolo e dai fononi che essi si scambiano: gli atomi e i fononi sono le particelle che costituiscono la struttura del cristallo. Con le tecnologie oggi disponibili non è difficile osservare atomi e fononi in un cristallo che sia oggetto del nostro studio. D’altra parte, l’essere cristallo, e cioè il sussistere dell’ordinamento degli atomi e il loro comportamento coerente, indotti entrambi dai fononi, può essere assunto come la funzione della struttura. Orbene, si osserva che i fononi sono ‘confinati’ all’interno del cristallo. Pur essendo delle particelle, osservate come tali quando sono nel cristallo, i fononi non possono essere estratti dal cristallo, non possono vagare liberi all’esterno di esso. D’altra parte, se si distrugge il cristallo sottoponendolo a temperatura maggiore di quella critica o in qualsiasi altro modo, restano solo gli atomi, non i fononi: questi si dissolvono al dissolversi del cristallo. In conclusione, non esiste cristallo senza fononi e non esistono fononi in assenza di cristallo: struttura e funzione non possono essere separate … – Vitiello, 1997-1998 – Percezione e Astrazione in Fisica.

Rimandando per lo studio della struttura cristallina dei minerali all’importante testo del prof. Gramaccioli citato, a noi interessa sottolineare alcune proprietà che li rendono preziosi per la cura della salute:

  • la piezoelettricità, cioè la possibilità di formare cariche elettriche per deformazione del cristallo;
  • la piroelettricità, cioè il fenomeno per cui alcuni cristalli si caricano di elettricità positiva e negativa in punti diversi, col variare della temperatura;
  • la chiralità, dal greco “mano”, significa che due cristalli possono essere uguali per la disposizione geometrica dello spazio, ma non sono sovrapponibili, bensì si comportano come un oggetto e la sua immagine speculare. (Carlo Maria Gramaccioli “Il meraviglioso mondo dei cristalli”).

Le caratteristiche magnetiche dei cristalli dipendono dalle condizioni di moto degli elettroni al loro interno e sono modificabili dalla pressione e dalla temperatura. La polarità delle cariche e la disposizione spaziale degli atomi di un cristallo creano campi elettro-magnetici debolissimi, ma in grado di entrare in risonanza con le cellule ed i tessuti biologici. Si può dire che vi è una azione catalitica (impulsi informativi?). Nella nostra pratica clinica abbiamo potuto notare:

  • un’attivazione della funzionalità organica generale;
  • un’attività antibatterica, e antivirale notevole;
  • un’azione di drenaggio degli emuntori, fegato e rene;
  • un’azione disintossicante sulla circolazione linfatica e sul sangue;
  • lo sblocco delle tossine accumulate;
  • un’azione equilibrante dell’umore e dello stato psichico;
  • la ripresa della funzionalità del sistema nervoso periferico disturbato nei casi di reazione alle vaccinazioni o a sostanze neuro-tossiche;
  • una importante interazione con le facoltà psichiche di auto consapevolezza, che si manifestano in una maggior capacità nel mettere a fuoco i problemi esistenziali.

La possibilità di utilizzare le proprietà dei minerali a scopi curativi comporta la difficoltà di come renderli facilmente somministrabili in una forma biologicamente accettabile. Questo significa valutare il dosaggio in base alle necessità organiche della persona umana, e renderli assimilabili per l’organismo.

Un’altra importante applicazione dei minerali è quella informativa sulla regolazione e stimolazione della funzionalità cellulare e dei tessuti biologici. È questa l’applicazione che riguarda l’uso delle proprietà dei minerali in medicina bio-fisica. Il supporto trasportatore dei deboli campi emessi dalle strutture cristalline dei minerali è l’acqua.

Studi recenti sulla struttura delle molecole dell’acqua hanno evidenziato che i legami tra le molecole risentono dell’influsso dei campi elettro-magnetici con i quali l’acqua viene in contatto. L’acqua è sensibilissima ai campi vibrazionali delle sostanze e questo si traduce con la formazione di clusters o polimeri molecolari, denominati dai fisici domini di coerenza, che portano queste vibrazioni quantistiche e le rilasciano quando introdotte, o più semplicemente vengono in contatto cutaneo con un organismo vivente.

Le pietre preziose e semipreziose e gli altri cristalli terrestri non contengono gas elettronico, non possono condurre elettricità. Lo spettro di oscillazione dei cristalli comprende oscillazioni di reticolo, solitoni, onde scalari, oscillazioni del nucleo atomico ed oscillazioni delle orbite elettroniche. A causa delle caratteristiche non lineari del reticolo ionico tutte le suddette oscillazioni si combinano tra loro e danno vita a frequenze di modulazione e di oscillazione … Inoltre, anche l’acqua possiede, grazie alla sua struttura a “grappolo”, un ampio spettro di frequenze ed è in grado di assorbire le vibrazioni dei corpi solidi, se si immergono questi per un po di tempo nell’acqua e poi la si agita vigorosamente … Ogni metallo ed ogni cristallo possiede un proprio spettro di frequenza diverso dagli altri. – Terapia di regolazione mediante vibrazioni dei corpi solidi del prof. W. Ludwig tratto dalla rivista E.A.V. n.13 settembre 2003.

… Aria, Acqua, Rocce erano le uniche materie prime presenti sulla terra primordiale. I primi esseri viventi devono essere stati costruiti a partire da queste semplici risorse. Nuovi esperimenti indicano che certi minerali potrebbero aver avuto un ruolo essenziale in questo evento straordinario. – Le Scienze. Numero 392 Aprile 2001.

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