Share

Provenienza e incidenza dei mali dell’anima

scritto il 6 giugno 2011 da Dr. Elio Sermoneta |  3 commenti  

Io ritengo che le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi. (rm. 18)

Le persone che vengono da me per  disturbi della salute mi riferiscono, durante la visita,di  turbamenti ed apprensioni, come stati di ansia, panico e paure più o meno giustificate oltre a malattie pregresse o in corso che turbano  e impediscono il sereno trascorrere della loro vita.

Pongo loro  delle domande per avere un quadro il più completo possibile che mi indirizzi a capire di quali mali soffrono e soprattutto mi domando quale sia la causa primaria ,ovvero da dove è iniziata la malattia con tutta quella sequela di disturbi che affliggono e fanno soffrire, minando la salute fisica, psichica, e a volte (direi quasi sempre) anche spirituale della persona malata?

Le sofferenze che colpiscono il corpo, riguardano sempre la persona nella sua interezza, di corpo, spirito, e anima. Non è possibile trattarne una senza interferire sulle altre, nemmeno trattarle separatamente. Come neppure trattare solo le malattie fisiche perché  le malattie fisiche sono spesso la manifestazione di disfunzioni o patologie dell’anima.

Le malattie colpiscono la persona nella sua totalità di corpo, spirito ed anima e della persona umana l’anima è l’essenza più importante. È l’anima che caratterizza una persona umana, che la rende un essere vivente  (allora DIO plasmò con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.Gen. 2,7) e l’espressione dell’anima è il suo spirito. Una consapevolezza che si ritrova in tutte le tradizioni culturali dell’umanità,  espressa con modalità diverse.

La salute del corpo dipende in buona parte dalla salute dell’anima e dello spirito ( se vuoi la salute del corpo, cura l’anima. ( Ippocrate)

Tutte  le malattie del corpo  riguardano sempre l’anima di una persona, mentre le malattie dell’anima possono esistere senza malattie del corpo.

Dovendo esporre la provenienza di mali che affliggono l’Anima devo chiarire innanzitutto cosa intendo per Anima.

Io non vedo l’anima, non so definire l’anima. Forse nessuno lo sa bene. L’anima è il mistero per il quale un essere è vivente ( genesi cap.2 vv.7)

Quando incontro una persona posso dire che il nucleo vitale è la sua anima. Una persona la vedo, la posso toccare, parlarle, sentirla parlare, la vedo muoversi e reagire. Nel momento in cui muore essa non c’è più, non è più presente. Rimangono solo le spoglie. Ciò che animava quel corpo, ormai cadavere era l’anima.

Quando un paziente si presenta nel mio studio per richiedere l’aiuto delle mie competenze mediche, io interagisco con una persona vivente, cioè con la sua anima.

Tenuto conto di questa realtà le domande che mi pongo sono:

  • Chi è questa persona veramente? Quali sono le motivazioni che l’hanno condotta da me?
  • Quanto si conosce. (conoscenza di sé.)
  • Quali sono le motivazioni importanti sulle quali basa la sua vita. E quanto ne è consapevole?
  • Cosa vuole da me veramente? Cosa si aspetta che io faccia?
  • Quanto è consapevole dell’origine dei suoi disturbi?
  • Vuole veramente guarire ? Vuole guarire tutta la sua persona o limitarsi ad eliminare ciò che la disturba?
  • Quanto sta curando sé stessa  nel suo corpo, spirito ed anima?
  • E poi, quante energie di guarigione dispone la persona che è già colpita dalla malattia?
  • E quanto io posso aiutarla come medico?

Sapendo che la persona è costituita da Corpo, Spirito ed Anima, devo considerare tutte queste dimensioni perché tutte sono implicate nel processo di guarigione.

Noi siamo tutti in un cammino di Guarigione. Anche i  cosiddetti  i sani.

La vera salute, la guarigione è  spirituale prima che fisica. Di guarigione della propria anima.

Non perde importanza la salute del corpo, ma  la fonte della salute è in una dimensione diversa, quella spirituale,dell’anima

Perché la guarigione non riguarda solo i “malati” nel corpo (Gesù  ha detto non sono venuto per i “sani”, ma per i malati). La salute non è solo limitata al benessere fisico, del corpo.

Si tratta di conoscere e tener conto della persona nella sua interezza.

C’è una Conoscenza che è Coscienza di sé stessi ( della nostra finitudine e relatività). Non siamo autosufficienti, non ci siamo autocreati.

Una conoscenza cioè coscienza di sé che rende sapiente una persona.

C’è  una conoscenza oltre che  di noi stessi, delle cose fuori  e attorno a  noi, del mondo.

Senza la Sapienza che vede, che legge nella realtà il senso della vita, che ciascuno di noi ha, e nella Creazione un messaggio che è manifestazione della Gloria di Colui che ha fatto tutte le cose, perdiamo la capacità di vivere la vita come dono meraviglioso di cui ringraziare sempre. Altrimenti la vita resta senza significato.

Nessuno nasce già cresciuto, come nessuno è sano cioè giusto e santo di per sé stesso.

se voi che siete cattivi,sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono. (Matteo 7,11)

È  importante sapere se la persona ha un orientamento per la sua vita, e quale: verso le cose materiali o spirituali? Quanto verso le une o le altre?

Quindi io devo tener conto sia della volontà di guarigione cosciente ma anche e soprattutto di  quella inconscia. (e non è detto che una persona voglia sempre guarire).

  • Quanta è la capacità di perdono (verso sé stessa e  verso le altre persone)?
  • Quanto è capace di riconoscere e di pentirsi di inevitabili errori commessi e quindi di correggersi. (o pensa sempre che la ragione e il giusto giudizio stanno dalla sua parte oppure all’opposto, che lui è sempre e comunque l’unico colpevole per tutto)
  • Quanta: umiltà, fede o fiducioso abbandono, alla vita, alla Provvidenza ha?
  • Quanta è la sua : Gratitudine. Gioia. Speranza. Perseveranza. Pazienza.
  • Ha una vita interiore con la quale nutrire il suo spirito? Impiega energie per la  ricerca, e la verifica del valore delle risposte alle domande di senso della vita?
  • Dedica del tempo alla preghiera, meditazione, momenti di silenzio, allo studio della Parola?
  • Ha perdonato i suoi genitori?
  • Quanto è padrona di sè stessa?
  • Quanto è capace di scegliere ciò che serve alla sua Salute per la crescita della sua anima. (dobbiamo costantemente ricordarci come fanno il vangelo e la liturgia con i salmi e le orazioni, che siamo qui per crescere nella statura di Cristo).

C’è una cura della salute che coincide con l’igiene e il rispetto del vivere “sano” del corpo (ritmi di vita, movimento, alimentazione) anch’essa utile, ma insufficiente per la vera salute globale,olistica della persona.

C’è un altro aspetto di cui tener conto: OGNUNO NASCE CON UN PATRIMONIO GENETICO che non è del tutto positivo, ma risente delle esistenze degli avi che non hanno completato il loro processo di crescita (da qui il significato del purgatorio e la necessità di pregare per le anime dei defunti).

Pregare per le anime dei defunti è di utilità anche per noi in quanto annulla il carico negativo ereditato da loro. (Kennet Fino alle radici ed. Ancora)

Bisogna tener conto poi anche delle influenze negative (demoni) che attaccano le anime e le opprimono con disturbi che si manifestano nel corpo e nello spirito, generando stati d’anima di afflizione e di dolore spirituale e di deterioramento della salute fisica.

Con gli occhi della fede sappiamo, per le esperienze evangeliche e dei mistici che siamo colpiti da vessazioni che vengono dai regni delle tenebre e per le quali dobbiamo chiedere aiuto sia al Signore che agli angeli ed arcangeli con preghiere di intercessione e qualche volta di esorcismo.

La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i principati e le potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. (Efes.6,12)

L’influenza di queste vessazioni hanno effetti  sullo stato interiore,( sullo stato d’animo) considerato come stato psicologico,sul metabolismo (mutazione) e quindi con ripercussione sullo stato di salute generale.

A tutto questo ci sono da aggiungere le passioni. Le passioni rappresentano le deviazioni del Desiderio (desiderio di infinito che è desiderio di Dio). La perversione del Desiderio è nel godimento fine a stesso e ricercato per sé stessi.

Le sofferenze dell’anima sono malattie spirituali. Le Malattie dell’anima di una persona sono quelle descritte dai peccati capitali che la tradizione ascetica della Chiesa ha individuato e descritto per la conoscenza e la coscienza dei cristiani in cammino verso la salute, che è poi la santità.

Quindi la santità è una esigenza dell’anima. (noi non abbiamo solo bisogni corporali ma anche  bisogni spirituali). La Tradizione ascetica della Chiesa ci istruisce sulle passioni che procurano danni all’anima:

  • La filauitia. Amore per sé stessi egoisticamente, e non amarsi in Dio e amare Dio in sè.
  • La gastrimargia che consiste nella ricerca del piacere del mangiare.
  • La lussuria che è l’uso smodato della sessualità. (si potrebbe qui aprire una ricerca interessante sulla virginità originaria).
  • La filargiria. Attaccamento al denaro e alla ricchezza.
  • La pleonessia. Attaccamento ai beni e al possesso delle cose.
  • L’Acedia e la tristezza. Noia e disgusto della vita. L’insoddisfazione vaga e generale che toglie il gusto della vita e paralizza l’uomo.
  • La Collera. L’ira e tutte le manifestazioni di aggressività e di violenza(imparate da me che sono mite ed umile di cuore : dice Gesù)
  • Il Timore e tutti gli stati affini come l’angoscia, l’ansia, il panico senza causa, la disperazione. (Distinguendo però 2 tipi di timore: quello che viene da Dio e quello demoniaco)a cui è affine la pusillanimità che é la debolezza nelle azioni.
  • La cenodossia denominata vanagloria. È in primis la vanità del voler essere considerati, ammirati, rispettati onorati,e persino adulati dagli uomini. In secondo luogo è il gonfiarsi dell’orgoglio per i propri beni spirituali ( il fariseo del vangelo, ed il fariseismo sempre in agguato per le persone osservanti e pie). San Giovanni Crisostomo la considera l’ultima e la più miserabile delle servitù. Quando un’anima è posseduta , talvolta ignara di queste passioni non cresce, non realizza sé stessa,e non può essere felice. E può, addirittura, illudersi di essere a posto nei confronti di sé stessa e di Dio.

Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. (Tess.5,23)

La causa di sofferenze che affliggono l’anima è la mancanza di consapevolezza e la trascuratezza della pratica delle virtù.

Un vivere che è più un vegetare seguendo l’onda delle mode del mondo senza porsi  le domande sui problemi fondamentali quali: Chi sono? Come sono fatto? Cosa sono venuto al mondo a fare? Cosa desidero, ovvero, cosa ho bisogno per essere felice? Per cosa o per chi sto vivendo? Dove andrò alla fine della mia vita terrena?Come vivere per essere sereno, appagato con me stesso e con gli altri.

Senza risposte a queste domande, vi è una carenza o mancanza di discernimento su sé stessi e quindi incapacità di rispondere al bisogno fondamentale della propria crescita umana, spirituale. Alla base vi è sempre l’ignoranza del destino di gloria a cui siamo stati chiamati (Dio si è fatto uomo perché l’uomo diventi dio. Come dicono i Padri della Chiesa).

La trascuratezza dei bisogni dell’anima  che sono bisogni spirituali , indebolisce nella persona la capacità di vivere la giornata con  gioia e letizia nella speranza e nella fiducia della presenza amorosa ed operante del Signore, e del suo Spirito in noi.

il discernimento della mente è la perfetta sapienza con la quale le cose vengono giudicate. (Diadoco vescovo)

Le sofferenze dell’anima possono quindi venire  da noi per le passioni che alberghiamo nel nostro cuore, e dalla trascuratezza di quel dono magnifico e…misterioso che è la vita in tutte le sue manifestazioni. Possono anche venire dall’invidia del nemico.

Dio ha creato l’uomo per l’immortalità;lo fece a immagine della propria natura. Ma la morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo… (Sapienza 2,24)

L’azione delle potenze delle tenebre è costantemente operante e noi ne subiamo gli attacchi sia  fisicamente che con stati d’animo di tristezza, ansia timore per il futuro, per la perdita della salute e, in ultimo,per la nostra morte corporale che è vista come  fallimento della propria vita.

Le malattie sia corporali che spirituali sono prove con le quali esercitiamo la pazienza (capacità di patire) e la perseveranza (resistenza nelle prove), e impariamo ad affidarci all’azione dello Spirito Santo che è Signore e dà la vita.
Quella vita che abbiamo adesso, in questo momento, è una  caparra e una promessa di quella futura. Ognuno di noi può constatare e riconoscere che l’esistere è indipendente dalla nostra volontà ed azione; ma l’esito vincente della nostra vita dipende da come portiamo avanti quello che l’esperienza dei mistici chiama il combattimento spirituale.

Allora non possiamo fare nulla? Affatto! Possiamo intervenire sul corpo con un regime di vita equilibrato che soddisfi l’esigenze di salute fisica. Nella malattia con rimedi e medicine che troviamo abbondanti in natura. Le conoscenze scientifiche poi ci permettono una sempre maggiore cognizione dei processi vitali.

Sull’anima con la pratica delle virtù teologali, che tutti sono chiamati a vivere indipendentemente dall’età o dalla cultura. Con lo studio e l’ascolto della Parola e il confronto con l’esperienza spirituale delle persone che ci hanno preceduto e possono indicare con sicurezza il percorso spirituale, dedicando tempo e applicazione alla conoscenza delle cose spirituali attraverso lo studio e la meditazione, aiutati dalla pratica dei sacramenti e dalla sapienza della Chiesa (la Tradizione).

Riconoscere l’azione dello Spirito in noi è sapere che tutto quello che ci accade è per la salute nostra e per la gloria di Dio, e che niente capita a caso (anche in natura il caso non esiste). Coltivare la fiducia e la Gioia e una incontenibile gratitudine nella consapevolezza che alberga nel cuore, che la nostra vita è già sempre nelle mani del Padre Celeste ,e a noi non resta che ringraziare lodando l’infinita bontà del Signore , vivere la sua parola ed attendere la sua chiamata.

Che il Cristo abiti nei vostri cuori per la fede e cosi fondati e radicati nella carità siate in grado di comprendere con tutti i santi l’ampiezza,la lunghezza,l’altezza,e la profondità e conoscere l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. (Efes. 3,17)

Riassumendo:

  • L’uomo è un’anima in un corpo fisico. Anima incarnata che si esprime con il suo spirito (oltre che col corpo).
  • Le malattie che fanno soffrire l’anima( cioè la persona umana) sono sia corporali che spirituali.
  • Quelle che fanno soffrire e danneggiano l’anima sono malattie spirituali.

Provenienza delle malattie spirituali sono:

  • involontarie (genetica influssi demoniaci diretti sulla persona  e indiretti da parte del mondo cioè ambientali di vita);
  • volontarie: le passioni (I rimedi sono nella disciplina con la quale osserviamo il comandamento di Nostro Signore Gesù Cristo che ci ha istruito ed inviato il suo Santo Spirito per guidarci alla verità tutta intera di noi stessi).

L’incidenza di queste “malattie” si manifestano sia nell’indebolire lo Spirito, che nel fiaccare il Desiderio.

Fanno perdere fiducia nella propria persona e nell’azione di Dio nella nostra vita, a cui segue tristezza, l’ansia per il futuro, e il timore della morte e di cosa ci aspetterà dopo, rendono penoso il vivere quotidiano. I pensieri negativi deprimono le difese naturali e ci predispongono agli attacchi degli agenti patogeni.

Ottundono la consapevolezza di sé e delle motivazioni importanti della vita. Fiaccano la volontà. Fanno perdere il gusto e la gioia dell’esistenza.

Per ultimo hanno una ricaduta sul complesso flusso vitale che circola nel corpo con disturbi fisici fino alle patologie più gravi.

Quindi una vera terapia non può prescindere dalla cura totale della persona.

Bibliografia

  • Jean Claude Larchet, Terapia delle malattie spirituali. Ed. San Paolo
  • Kennet, Fino alle radici. Ed. Ancora
  • A. Cavalli, Ghisland Lafont, Adalberto Piovano. Abitare i deserti dell’anima. Ed. Gabrielli

Commenti

 Segui i commenti di “Provenienza e incidenza dei mali dell'anima” via RSS.

  1. Cinzia Turnaturi ha detto:

    Caro Dott. Sermoneta, cosa intende con:

    -Tutte le malattie del corpo riguardano sempre l’anima di una persona, mentre le malattie dell’anima possono esistere senza malattie del corpo.-

    Io la intendo così e poi lei mi dirà se ho capito bene:

    l’anima è sempre influenzata dalle malattie del corpo mentre non sempre le malattie dell’anima influenzano il corpo. In altre parole un corpo ammalato fa sempre ammalare anche l’anima, mentre un’anima ammalata non sempre fa ammalare il corpo.

    Quando poi die:

    -La vera salute, la guarigione è spirituale prima che fisica. Di guarigione della propria anima.-

    Questo potrebbe essere vero ma la salute spirituale non può prescendere, a mio avviso, dalla salute fisica proprio per il motivo spiegato sopra: le malattie del corpo si riflettono sempre sulle malttie dell’anima, dello spirito.
    La ringrazio per le eventuali risposte.

  2. Francesco D.M. ha detto:

    La mia piccola scoperta “Namor nem semit”.

    Lei è la naturale evoluzione di chi oggi si definisce medico.

    Un sito bello dal contenuto meraviglioso!

 Segui i commenti di “Provenienza e incidenza dei mali dell'anima” via RSS.

Scrivi un commento

Chi siamo

Dr. Elio Sermoneta, fondatore del sito e pioniere della metodica, e il Gruppo di Ricerca: Team e Collaboratori.

Date e Luoghi

I dettagli dei prossimi eventi e le indicazioni per incontrare il Dr. Elio Sermoneta su Appuntamenti.

Contattaci

Vuoi contattare il Dr. Elio Sermoneta o i membri del Gruppo di Ricerca? Seleziona il collegamento Contattaci