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Verso una biologia coerente

scritto il 24 ottobre 2011 da WebMaster |  un commento  

Dott. Nicola Del Giudice
Presidente Fondazione Omeopatica Italiana

È proprio vero che le medicine non convenzionali sono il regno dell’irrazionale e della stregoneria?

È proprio vero che la scienza non ha nulla da scoprire in questi campi?

Finora l’opinione diffusa è stata proprio questa. Ma forse, dietro il velo dell’irrazionale, si nasconde una verità profonda che la ragione scientifica comincia a decifrare.

L’omeopatia, di cui specificamente mi occupo, può essere la chiave per una biologia e una medicina in grado di spiegare la capacità di autoorganizzazione della materia vivente e la sua unità psico-fisico-emozionale.

Scrivevamo questi concetti nel 1984 come presentazione ad un libro che forniva al lettore la possibile base scientifica dell’omeopatia.

Da quel lontano 1984 sono passati oltre 20 anni e le ricerche prodotte hanno consentito di chiarire alcuni “misteri” che caratterizzano tale medicina fornendo uno schema concettuale (la coerenza elettrodinamica) all’interno del quale è possibile interpretare le leggi cui fa riferimento la metodologia omeopatica e chiarire il “mistero” del rimedio omeopatico.

I punti fondamentali che caratterizzano questo schema concettuale di riferimento sono i seguenti:

  • Tra le forze fondamentali che sono alla base di un organismo vivente esiste un “nuovo attore”, una forza – il campo elettromagnetico – capace di fornire una risposta a molti interrogativi, non risolti dalla biologia molecolare, spiegando l’ordine del vivente. Per capire la biologia umana e le basi dell’unità psico-fisico-emozionale oggi la biochimica non basta più: le medicine non convenzionali concepiscono l’uomo come un insieme di fenomeni non solo biochimici ma anche fisici, nei quali entrano concetti come elettromagnetismo, frequenze, risonanza, ecc.
  • In un essere vivente centrale è il ruolo dell’acqua. Gli studi sulla coerenza elettrodinamica hanno prodotto un modello dinamico della rappresentazione dell’acqua: essa è costituita da una miscela di due fasi; una fase gassosa non coerente, in cui navigano molecole, ioni, ecc. ed una fase coerente, organizzata in “domini di coerenza”, fornita di un momento magnetico capace di accoppiarsi con un campo magnetico esterno. Sulla base di questa proprietà dell’acqua si fonda la sua capacità di conservare memoria di un campo magnetico veicolato da una determinata sostanza (vedi rimedio omeopatico).
  • Esiste negli esseri viventi un livello elettromagnetico, interconnesso al livello chimico che consente di:
    • Regolare il traffico delle molecole
    • Introdurre un ordine di lunga distanza in un organismo vivente
    • Identificare un supporto fisico alla sfera emotiva
    • Garantire l’unità del vivente introducendo un meccanismo di connessione tra sfera emotiva e sfera somatica

    Il livello elettromagnetico è organizzato in un linguaggio che si esprime attraverso codici di riconoscimento e di richiamo, che consente alle molecole di comunicare tra esse su lunghe distanze

  • È possibile descrivere il corpo umano come una grande rete di calcolatori elettronici costituiti da componenti organiche organizzate secondo domini coerenti (piccoli laser capaci di trasmettere informazione elettromagnetica). L’organismo umano può essere considerato come un generatore di frequenze elettromagnetiche che emette in un ampio spettro (da pochi Hz fino alla banda dell’ultravioletto)
  • La dinamica ionica in un organismo vivente è stata recentemente chiarita. Negli ultimi decenni sono stati riportati i risultati di ricerche che mostrano come sistemi biologici svariati presentano variazioni discontinue e sensibili della loro fisiologia quando sono soggetti a deboli campi elettromagnetici la cui intensità è una piccola frazione del campo magnetico terrestre e la cui frequenza è molto bassa (pochi Hz). In particolare si scopre che i fenomeni riportati avvengono quando la frequenza del campo magnetico assume un valore uguale alla cosiddetta “frequenza di ciclotrone” della specie ionica irradiata. È stato provato che gli ioni formano, come le molecole d’acqua, “domini di coerenza” in cui essi oscillano in fase con un enorme guadagno di energia. Questi esperimenti hanno incontrato forti obiezioni all’interno della comunità scientifica, ma la questione è stata risolta sperimentalmente da un brillante esperimento dello scienziato russo Zhadin e dai suoi collaboratori che ha dimostrato come l’azione combinata di un campo magnetico statico e di un campo alternato parallelo di bassa intensità e frequenza possa costituire il fenomeno fisico che consente agli ioni di attraversare le membrane cellulari, nonostante esse siano protette da potenziali elettrici abbastanza elevati
  • Molto interessanti sono le recenti ricerche sulla circolazione di ioni nell’organismo vivente. Il movimento degli ioni prevede due stadi:
    • Il movimento extracellulare lungo il connettivo
    • L’attraversamento delle membrane cellulari per raggiungere i siti specializzati all’interno della cellula
      I risultati sinora raggiunti sono di notevole interesse e potrebbero essere idonei a fornire uno schema concettuale di riferimento al meccanismo di azione dell’agopuntura.

Possiamo concludere affermando che in un sistema vivente esista un livello elettromagnetico, capace di operare su grandi distanze, che dialoga continuamente con il livello chimico attraverso codici di riconoscimento e di richiamo. La patologia che fenomenicamente appare come una anomalia del livello chimico del corpo, rinvia, in questa prospettiva ad un disturbo nella rete elettromagnetica di controllo del traffico molecolare. Siamo agli inizi della costruzione di una biologia coerente.

Commenti

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  1. Renato ha detto:

    Gentile Dott. Del Giudice, mi chiedevo se lei avesse notizie in merito agli esperimenti sulla memoria dell’acqua che stando al video http://www.youtube.com/watch?v=ILSyt_Hhbjg sarebbero stati portati avanti da ricercatori dell’Università di Stuttgart. Non ho trovato altri riferimenti in rete (a parte lo stesso breve articoletto ripetuto più volte) e, nonostante le somiglianze con gli esperimenti di Emoto che non mi hanno mai convinto del tutto, mi piacerebbe leggere qualcosa di più dettagliato su questo specifico esperimento. Grazie anticipate.

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